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Mar 12 Feb 2019

FINANZIARIA 2019: modifiche al Credito di Imposta R&S

La finanziaria 2019 ha introdotto alcune modifiche al credito d’imposta R&S, eccole di seguito con indicazione del periodo di decorrenza.

A decorrere dal periodo d’imposta 2018 sono stati stabiliti degli oneri di natura procedimentale. In primis, il credito d’imposta potrà essere utilizzato solo dopo aver ottenuto la certificazione dal soggetto preposto (precedentemente era utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi erano sostenuti). Viene introdotto anche per le società con bilancio revisionato l’obbligo della certificazione rilasciata dal soggetto incaricato alla revisione legale dei conti. Infine le imprese beneficiarie dovranno redigere e conservare una relazione tecnica che descriva le attività di ricerca e sviluppo implementate, quest’ultima dovrà essere predisposta dal responsabile del progetto e controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa in basa al Dpr 445/2000.

A decorrere dal periodo d’imposta 2019 l’importo massimo delle spese agevolabili scende a 10 milioni di euro. Ampliata la tipologia dei costi ammessi: sono comprese le spese per materiali e forniture direttamente impiegati nell’attività di ricerca, ma occorrerà ricalcolare la media 2012-2014.  Viene reintrodotta la doppia aliquota 25% e 50%, ma con regole diverse rispetto al passato: 50% sulle spese del personale dipendente, titolare di un rapporto di lavoro subordinato e sui contratti stipulati con Università, enti di ricerca e organismi equiparati, con imprese residenti rientranti nella definizione di start-up innovative e Pmi innovative; 25% sui rapporti con lavoratori autonomi (anche se altamente qualificati), le quote di ammortamento, i contratti stipulati con imprese diverse da quelle indicate in precedenza, le competenze tecniche e privative industriali ed i materiali.

Fonte: Il Sole 24 Ore