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CREDITO DI IMPOSTA PER LE ATTIVITA' DI R&S

 

CIRCOLARE INFORMATIVA N°02/2021 del 13/01/2021

Credito d’imposta per le attività di R&S

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021

 

 

Finalità e Oggetto

La manovra di Bilancio 2021 ha riscritto la disciplina del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in un’ottica di perseguimento dell’innovazione e di attuazione in concreto di quanto previsto dal Piano Nazionale “Industria 4.0”. Le modifiche spaziano dal periodo di operatività del bonus fino alla misura dello stesso.

 

Ambito Territoriale

Intero territorio Nazionale.

 

Settore di Attività

Tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, consorzi e reti d’impresa con personalità giuridica, enti non commerciali e imprese agricole.

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo, a prescindere dal fatturato.  

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute nel triennio 2020-2022, e valide per l’intero importo, senza scontare la media del periodo precedente, per:

  • personale qualificato e non qualificato impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, innovazione e design;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione/utilizzazione di beni materiali e software (limite 30% delle spese di personale);
  • costi della ricerca svolta in collaborazione altre imprese, con Università e Enti o organismi di ricerca, start-up innovative (nel caso di contratti stipulati con università, istituti di ricerca e start up innovative le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare);
  • (solo per la Ricerca e sviluppo) le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, (limite massimo complessivo euro 1.000.000);
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti (limite 20% delle spese del personale o dei contratti di ricerca);
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi (limite 30% delle spese di personale ovvero, del 30% dei contratti di ricerca).

Relativamente alle seguenti attività:

  • ricerca fondamentale;
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  • innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

 

Natura ed Entità del contributo

Il credito d’imposta è riconosciuto nel 2020 nella misura del:

  • 12% nel limite massimo di 3 milioni di euro per la Ricerca e sviluppo;
  • 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per l’innovazione tecnologica;
  • 10% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per l‘innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per il design e ideazione estetica.

 

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2021, il credito d'imposta è riconosciuto dal 2021 nella misura del:

  • 20% nel limite massimo di 4 milioni di euro per la Ricerca e sviluppo;
  • 10% nel limite massimo di 2 milioni di euro per l’innovazione tecnologica;
  • 15% nel limite massimo di 2 milioni di euro per l‘innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • 10% nel limite massimo di 2 milioni di euro per il design e ideazione estetica.

  

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

 

Il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione F24;
  • non ci sono limiti di importo per le compensazioni;
  • va indicato nel mod. UNICO relativo al periodo d’imposta nel corso del quale lo stesso è maturato;
  • non concorre alla formazione del reddito IRES, né alla base imponibile IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi ex artt. 61 e 109, TUIR;
  • occorre effettuare una comunicazione al Mise;
  • occorre che le spese siano certificare da un soggetto incaricato alla revisione legale di conti (si possono recuperare tali spese fino a euro 5.000,00 per le imprese non obbligate alla revisione);
  • occorre redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati del progetto svolto.

 

Scadenza

Il periodo entro il quale devono essere effettuati gli investimenti in R&S viene esteso fino all’esercizio 2022.

 

    

La presente informativa riporta necessariamente una sintesi delle circolari, dei decreti ministeriali e dei rispettivi bandi. Le informazioni esposte possono, pertanto, non essere esaustive.