Accedi | Non sei ancora registrato? Registrati
Mar 24 Nov 2020
A Come Azienda
Cerca nel sito:
Home Chi Siamo I Nostri Servizi Clienti Bandi e Leggi Case History Dove Siamo Link Contatti
Accedi per visualizzare tutti i bandi e le leggi di agevolazioni e contributi per le aziende Bandi e Leggi »

Settori

I Nostri Servizi


Mar 21 Apr 2020

Il parere dell'esperto.

La dott.ssa Maria Rosaria Leccese, commenta l'art. 55 del D.L. n. 18/2020, "Cura Italia"

 

Nell’ambito delle misure di sostegno finanziario alle imprese, l’art. 55 del D. L.  n. 18/2020 “Cura Italia”, per le società che cedono a titolo oneroso crediti vantati nei confronti di debitori inadempienti, introduce la possibilità di trasformare in credito di imposta le attività per imposte anticipate riconducibili a perdite fiscali e ad ACE.

La norma consente di fatto di anticipare l’utilizzo delle predette attività per imposte anticipate che diversamente verrebbero fruite in anni successivi, e favorisce la riduzione della liquidità necessaria per fare fronte al carico fiscale.

Possono accedere alla misura le società che cedono entro il 31/12/2020 crediti di natura sia commerciale che finanziaria per i quali il mancato pagamento da parte del debitore si protragga da oltre novanta giorni.

Le attività per imposte anticipate possono essere trasformate in credito di imposta entro il limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti, i quali rilevano entro il limite massimo di 2 miliardi di euro. Nel caso di soggetti appartenenti a gruppi societari, detto limite deve tener conto delle cessioni effettuate da tutte le società legate da rapporti di controllo nonché dalle società controllate dal medesimo soggetto.

La trasformazione in credito di imposta avviene alla data di cessione dei crediti, tuttavia è condizionata all’esercizio da parte della società cedente dell’opzione di cui all’art.11, c. 1 del D.L. n. 59 del 2016, convertito con modificazioni. Tale opzione, nel caso in cui non sia stata già effettuata, deve essere esercitata entro la chiusura dell’esercizio in corso alla data di effetto della cessione dei crediti ed ha efficacia a partire dell’esercizio successivo.

La norma non si applica alle cessioni di crediti infragruppo ed alle società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto, il rischio di dissesto o lo stato di insolvenza.

I crediti di imposta in argomento non sono produttivi di interessi, non concorrono alla formazione dell’imponibile ai fini del reddito di impresa e dell’Irap, possono essere utilizzati in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 senza limiti di importo, possono essere ceduti ai sensi degli artt. 43 bis e 43 ter del D.P.R. n. 602/1973 e possono essere chiesti a rimborso.

 


Maria Rosaria Leccese

Dottore Commercialista, Revisore Legale

partner Iembo Leccese Studio Legale Tributario e Societario